jeudi 19 juin 2008

19 Giugno 2008

La tanto annunciata Fête de la musique è finalmente giunta, ma purtroppo con essa anche il nostro ultimo giorno di stage.
Verso le 12, davanti all'entrata principale del CESCOM, ci attende quello che presto sarà spettacolo anche per il nostro palato: un buffet a regola d'arte, di cui potete ammirare alcune pietanze, che noi abbiamo anche potuto gustare.

Tale evento è stato organizzato da M. Netter, pertanto discorsi noiosi e troppo lunghi sono totalmente assenti, lasciando spazio al Networking.


Questa è la migliore occasione per conoscere le persone più svariate, tra cui la presidentessa dell'associazione degli italiani trasferitisi in Francia per lavoro, ed un cordiale membro dell'armée, con il quale abbiamo a lungo parlato dei nostri progetti per il futuro.
Il buffet dura poco meno di un'ora, e subito dopo gli invitati prendono posto nell'anfiteatro al 5° piano. Qui si svolge il breve concerto della cantante belga Sarah Klenes, che con la sua band ci accompagna in un "viaggio" musicale, passando per brani francesi e sudamericani (brasiliani ed argentini).

Ma il tempo è tiranno e giunge inesorabilmente il momento degli addii. Dopo un breve colloquio con due rappresentanti, siamo costretti a salutare il nostro tutor, sperando comunque in una futura occasione di poterlo rincontrare.

Grazie a lui, il nostro stage è stato ricco di esperienze significative, di cui abbiamo certamente fatto tesoro.






mercredi 18 juin 2008

17 Giugno 2008


Questa mattina, alle 8.15, appuntamento al World Trade Center con M Netter.
Giusto il tempo di bere un caffè e la presentazione può cominciare con la società Lorraine Internationale, che lavora per favorire l'inserzione in Lorena di personale francese o staniero in mobilità professionale nazionale o internazionale. Quindi, come agisce concretamente questa società? Essa provvede, ad esempio, a cercare un alloggio, un corso di lingua per i dipendenti o una scuola per i loro figli.
Poco dopo è il turno della BPM (Boite Postale-Postefach-Mailbox), un'agenzia che ha sede in Lussemburgo e che agisce nel campo delle consegne internazionali, facilitando la reperibilità del materiale inviato. Essa coopera con aziende come DHL, FedEx, TNT, ecc...

Infine è il turno della BEPA, che offre copertura assicurativa alle persone all'estero, permettendo loro, ad esempio, di usufruire del servizio sanitario.
Le sue polizze sono indirizzate sia a studenti che a lavoratori, per i quali, in particolare, si fa distinzione secondo la durata della permanenza, inferiore o superiore ai tre mesi.
Molto interessante è, infine, la "Carte non nominative": si tratta di una tessera che copre il portatore da sinistri e non necessita alcuna intestazione. Pertanto un'azienda può acquistarne un certo numero e consegnarle ai propri dipendenti in viaggio, i quali potranno in seguito cederle ad altri colleghi che devono partire.


16 Giugno 2008

Verso le 3 del pomeriggio, prendiamo parte alla cerimonia di premiazione dei laureati "Grand Prix du volontariat en entreprise". In questa occasione vengono assegnati dei riconoscimenti a chi ha effettuato un'esperienza lavorativa all'estero, grazie al programma V.I.E.


Tra le categorie premiate rientrano: il miglior risultato economico, la miglior adattabilità, e la miglior integrazione della tecnologia nel processo produttivo della propria azienda.





Lo scopo di tale iniziativa è molteplice: innanzitutto, essa favorisce lo sviluppo internazionale delle aziende lorene (delle quali nessuna viene esclusa per dimensioni), e d'altro canto ha effetti sicuramente positivi per l'inserimento professionale dei neolaureati.

Tra i giovani stagisti, troviamo chi è andato in Giappone, Marocco, Spagna, Cina e Repubblica Ceca. Si prevede che nel 2009, il numero di V.I.E. effettuati raggiungerà i 10'000.




A differenza del precedente meeting, questa volta il cocktail non si fa troppo attendere, e ci dà la possibilità di consocere alcuni degli altri invitati. Altra regola appresa da M. Netter: non bere alcolici in queste occasioni, per non rischiare d'intaccare la propria reputazione.

14-15 Giugno 2008: Bonn & Köln

Queste due città tedesche sono la nostra meta per il weekend. Con un autobus francese guidato dall'autista Michel, in circa 4 ore passiamo la frontiera francese e attraversiamo Lussemburgo, primo stato al mondo per la ricchezza pro capite. La giornata a Bonn è scandita dalla visita alla cattedrale e all'affrettata visita alla casa di Beethoven, che la mancanza di tempo non ci ha permesso di apprezzare. Ma nulla ci ha impedito di gustare un tipico piatto tedesco: Bratwurst, Currywurst, patatine e Frikadelle (polpette di carne). In particolare l'introduzione del Currywurst nella cucina tedesca risale al secondo dopoguerra; questo consiste in un Bratwurst tagliato a fette, cosparso di una particolare salsa di curry e ketchup...DECISAMENTE OTTIMO!!!

Di sera il pullman ci porta a Colonia nel nostro hotel, dove consumiamo una cena da molte criticata...ma in realtà più che accettabile. La mattina dopo percorriamo le vie della città, meravigliati alla vista dell'imponente ed elegante cattedrale gotica, che per raggiungere i suoi 157 metri di altezza, ha richiesto ben 600 anni di lavoro.

Al numero 4711 di Glockengasse, si trova lo storico edificio dove l'acqua di Colonia iniziò ad essere prodotta regolarmente. Sulla cima della sua facciata, un orologio offre uno spettacolo di burattini meccanici al suono della Marseilleise, allo scoccare delle ore diurne.

A causa del notevole anticipo durante il ritorno, decidiamo di fare una sosta fuori programma a Treviri (Trier), città tedesca ricchissima di rovine dell' Impero romano.
Approfittiamo dell'occasione anche per cenare in una specie di "fast-food" dove vengono serviti piatti di pasta...imprevedibilmente buoni ed abbondanti, o quantomeno i migliori che abbiamo potuto mangiare finora in Germania.

13 giugno: serata crêpes

Per riempire l'ultimo spazio rimasto nello stomaco,
e anche perchè venerdì il CROUS è chiuso, la cena è a base di crêpes in una crêperie del centro di Metz.
Accompagnate da dell'ottimo sidro, bevuto in tazze di terracotta, possiamo gustare una crêpe salata seguita da una dolce.


13 Giugno 2008

A differenza di ieri, questa giornata è piuttosto piena sotto tutti gli aspetti. Iniziamo subito di prima mattina con l'incontro con il ministro israeliano dell'istruzione, giunto in Francia per informarsi sulle possibilità di cooperare nella formazione di studenti nel campo tecnico. Quindi dopo una breve introduzione alla CESCOM, ci dirigiamo verso la Chambre de Commerce, dove il direttore illustra la struttura principale dell'edificio e i laboratori finalizzati all'apprendimento pratico (elettrotecnici e culinari). Terminato il tour, è il momento di discutere e trovare eventuali accordi. Unico grande problema tecnico: la lingua. Il fatto che il ministro si esprimesse in inglese e il direttore comprendesse solo il francese, obbliga Monsieur Netter ad una continua ed estenuante traduzione simultanea. L'interesse di Israele è di procurarsi ingegneri di medio livello paragonabili a quelli che arrivarono dalla Russia come immigrati in cerca di lavoro. Questo fu molto vantaggioso per la nazione, che potè avvalersi di manodopera di cui non dovette pagare l'istruzione. Ma gli ostacoli allo scambio di docenti e studenti sono principalmente il riconoscimento delle certificazioni ottenute,e soprattutto la lingua. Per dare un'idea più precisa del percorso di formazione dello studente in Francia, viene mostrato un depliant che raccoglie le principali tappe che l'allievo segue in questo istituto. Si tratta di un percorso formativo relativamente lungo che parte dai 2 anni fino a superare i 6. Il meeting si conclude con la promessa di rincontrarsi in futuro al fine di stringere accordi concreti, probabilmente durante un prossimo viaggio di un rappresentante francese in Israele.


LA GRANDE ABBUFFATA

Una tale dose di inglese e francese farebbe venire fame a chiunque, dunque per riprenderci dal melange linguistico della mattina, ci aspetta un pranzo (definito come pic nic) vicino al WTC. La nostra accompagnatrice è Sylvie, la segretaria di Monsieur Netter, che durante il tragitto ci racconta della sua passione per il badminton (conosciuto da noi anche come "volano"); la sera stessa la attende infatti un lungo torneo (dalle 18 alle 24!!!) presso il club di cui è presidente. Sylvie ci presenta subito altri due dipendenti del Technopôle, con i quali possiamo conversare allegramente del più e del meno.





E ora ecco il menù: entrée alla francese crudités e paté, arrosto di maiale alla brace, patatine fritte in abbondanza, misto di verdure cotte, formaggi e infine degli ottimi bignés.


Naturalmente vino, birra, caffé e qualunque altra bibita a piacimento.

Inoltre, degli studenti universitari hanno colto l'occasione per presentare agli invitati un veicolo costruito da loro stessi.


12 Giugno 2008

Oggi giornata poco impegnativa: mattina dedicata al nostro blog e nel pomeriggio occupati in un cosiddetto "elevator speech" (o "pitch"): questo consiste in una presentazione da effettuarsi in breve tempo (massimo 1-2 minuti), come può avvenire in un ascensore, che includa "ce qu'on est, et ce qu'on va faire". Alle 17:00 ci rechiamo con Monsieur Netter all'università di Metz, in cui ha luogo un cocktail per ringraziare le persone che hanno contribuito alla realizzazione di tale istituto. Malauguratamente, a causa della pessima organizzazione dei discorsi, per noi il cocktail con relativo buffet non c'è mai stato, poiché ci avrebbe impedito di rientrare in tempo all'Internat. Infatti, come Monsieur Netter ci ha spiegato, 2 ore di discorsi sono veramente troppe! La durata ideale di un evento del genere è di circa 20 minuti spesi in parole, per poi lasciare spazio al networking, sarebbe a dire alla libera conversazione tra gli invitati. Siccome questo schema non è stato rispettato, la nostra cena avviene come di regola alla mensa studentesca (CROUS).

11 Giugno 2008

Anche questa mattina siamo ospiti del golf club, ma per partecipare ad una conferenza dei “pezzi grossi” dell’economia locale, il tutto accompagnato da un petit-déjeuner a regola d’arte. In apertura vengono brevemente illustrati i lavori di estensione della rete di riscaldamento verso il settore delle grandes écoles del Technopôle. Nemmeno in un progetto di questo tipo viene messo da parte l’impatto ambientale, in quanto la UEM che già si occupa di fornire calore al resto della città, si impegna a ridurre e riparare i danni durante e dopo la realizzazione del progetto. A questo punto Monsieur Cayzelles espone il suo discorso sull’andamento recente della Lorena della quale individua innanzitutto i principali punti deboli: una popolazione stagnante a circa 2 300 000 di abitanti, il che comporta un’assenza di svilppo economico consistente; una debole sensibilità nazionale; un calo dei posti di lavoro ed infine la divisione culturale tra la Lorena e il resto della Francia.
Il discorso cambia ora protagonista a favore del Lussemburgo che sembra, se non preoccupare, suscitare un misto di invidia e ammirazione nei francesi. Infatti, questo piccolo Stato negli ultimi quindici anni ha attraversato un periodo di notevole crescita sotto tutti i punti di vista, e si trova ora davanti alla Francia nel settore delle alte tecnologie.
Come può allora la Lorena reggere il confronto? Cayzelles sostiene che si debbano implementare i trasporti, in quanto questa è innegabilmente una regione di passaggio, e sviluppare le industrie attraverso i poli di competitività.
Infine, viene ceduta la parola a tutti coloro i quali abbiano obiezioni o domande. Gli argomenti discussi includono la telesanità (assistenza dei pazienti a distanza), le collaborazioni col Lussemburgo che non siano semplicemente viarie e l’ipotesi di voli low-cost per il vicino aeroporto di Nancy.

10 Giugno 2008

Per assaporare fino in fondo la vita manageriale, come rifiutare una partita di golf ? Nel nostro caso data l’inesperienza, si tratta più di un “corso di base” per illustrarci i fondamentali di questo sport per gentlemen. Naturalmente, tutto questo senza uscire dal Technopole, in quanto al suo interno troviamo un vasto campo con 18 buche e il ristorante del club, che attira i lavoratori più abbienti nel loro tempo libero.
Proprio come immaginavamo, il golf non è affatto uno sport da sottovalutare, per fatica e difficoltà, soprattutto se praticato sotto ad un insolito (per il posto) sole cocente. Grazie alla competenza e alla pazienza del nostro coetaneo istuttore Vincent siamo comunque riusciti a terminare dei brevi percorsi in un numero di tiri tutto sommato dignitoso pur essendo alle prime armi.

9 Giugno 2008

Per nostra fortuna, l’ente destinato al nostro stage di osservazione professionale dista soltanto poche centinaia di metri del nostro alloggio: il cosiddetto INTERNAT. Edificio dalla forma bizzarra e poco rassicurante, pienamente riconfermata una volta entrati. L'impressione che si ha è quella di trovarsi all'interno di un ospedale se non fosse che i bagni ricordano di più una caserma. È difficile credere che i numerosi liceali francesi riescano a trascorvervi interi anni scolastici.

Fattore sicuramente positivo è invece la cordialità del personale, soprattutto delle cuoche che ci servono la colazione.
Non meno cordiale è il C.P.E. (Conseiller Principal d'Education) del Lycée de la Communication, M. Cornacchia, che coordina il nostro soggiorno in Francia assieme alle due professoresse italiane. Con lui è infatti possibile conversare di ogni argomento, dal calcio alla politica alla musica, e non obbligatoriamente in francese... grazie al suo ottimo italiano.


Abbiamo, dunque, tutto il tempo per recarci senza fretta in questa insolita costruzione in cui ha sede la Cescom, che si occupa di offrire una valida immagine di mercato a tutte le aziende del Technopôle e di procurar loro uffici, sale o interi edifici. Il nostro tutor è niente meno che il PDG della società: Monsieur Philippe Netter che per farci meglio comprendere la struttura del Technopôle, ci conduce ai principali edifici che lo compongono, incluse le cosiddette “grandes écoles”, che per i francesi non hanno nulla a che fare con il nostro CEPU, al contrario, sono istituti specializzati di livello universitario.
In sua compagnia, annoiarsi è veramente impossibile, sia per la sua conoscenza dell'Italia (che
sembra persino superiore alla nostra), che per il suo umorismo, espresso in frequenti battute di spirito. Inoltre, il luogo destinato alla maggior parte della nostra attività è proprio il suo ufficio.

Metz-Technopôle 8 Giugno 2008

Mentre molti di voi si stanno forse già annoiando con l'inizio delle vacanze aspettando di partire per godersi il meritato riposo e divertimento, eccoci qua, già all'estero, in una grande città della Francia: Metz, insieme ad un gruppo di ragazze che, come noi, sono qui per svolgere uno stage di osservazione professionale.









Dopo un lungo viaggio di sette ore attraverso Svizzera, Germania e finalmente Francia, della quale abbiamo potuto apprezzare la città di Colmar (foto), giungiamo stanchi ma soddisfatti alla nostra meta.
La grande città della Lorena vanta di uno dei più prestigiosi ed avanzati centri di ricerca, commercio e formazione dell’intera Europa. Si tratta del Metz-Technopôle a 3 chilometri dal centro storico della città, fondato nel 1983 dall’allora sindaco Jean-Marie Rausch, che oggi occupa la quasi totalità dei 180 ettari previsti nel progetto originale.
Il collegamento con i centri economici delle altre città francesi ed europee è facilitato dall’efficiente rete viaria che circonda la città (autostrade e TGV).


Al suo interno troviamo scuole francesi e straniere (soltanto alcune tra le numerose presenti sul territorio di Metz) capaci di offrire una formazione che inserisca gli studenti, al termine dei loro studi, nelle imprese europee ed internazionali nei ruoli di impiegati, ingegneri, architetti, tecnici altamente qualificati in telecomunicazioni e nel campo multimediale.
Ovviamente prevalgono le sedi aziendali, più di 230. Ma non aspettavi il solito paesaggio industriale, fatto di cemento e povero di verde, bensì moderni e talvolta insoliti edifici circondati da ordinate zone erbose ed alberate che rendono l’insieme molto più piacevole.
La zona è in continua espansione per poter accogliere sempre nuovi enti in stabili a misura delle loro necessità; da non dimenticare, inoltre, la possibilità di affittare uffici fin da subito operativi, in quanto già arredati, forniti di linea telefonica, connessione ad internet e servizio di pulizia.
Uno dei principali punti di forza del Technopôle è la “fedeltà” del suo personale ben cinque volte superiore alle altre maggiori città europee.