mercredi 18 juin 2008

11 Giugno 2008

Anche questa mattina siamo ospiti del golf club, ma per partecipare ad una conferenza dei “pezzi grossi” dell’economia locale, il tutto accompagnato da un petit-déjeuner a regola d’arte. In apertura vengono brevemente illustrati i lavori di estensione della rete di riscaldamento verso il settore delle grandes écoles del Technopôle. Nemmeno in un progetto di questo tipo viene messo da parte l’impatto ambientale, in quanto la UEM che già si occupa di fornire calore al resto della città, si impegna a ridurre e riparare i danni durante e dopo la realizzazione del progetto. A questo punto Monsieur Cayzelles espone il suo discorso sull’andamento recente della Lorena della quale individua innanzitutto i principali punti deboli: una popolazione stagnante a circa 2 300 000 di abitanti, il che comporta un’assenza di svilppo economico consistente; una debole sensibilità nazionale; un calo dei posti di lavoro ed infine la divisione culturale tra la Lorena e il resto della Francia.
Il discorso cambia ora protagonista a favore del Lussemburgo che sembra, se non preoccupare, suscitare un misto di invidia e ammirazione nei francesi. Infatti, questo piccolo Stato negli ultimi quindici anni ha attraversato un periodo di notevole crescita sotto tutti i punti di vista, e si trova ora davanti alla Francia nel settore delle alte tecnologie.
Come può allora la Lorena reggere il confronto? Cayzelles sostiene che si debbano implementare i trasporti, in quanto questa è innegabilmente una regione di passaggio, e sviluppare le industrie attraverso i poli di competitività.
Infine, viene ceduta la parola a tutti coloro i quali abbiano obiezioni o domande. Gli argomenti discussi includono la telesanità (assistenza dei pazienti a distanza), le collaborazioni col Lussemburgo che non siano semplicemente viarie e l’ipotesi di voli low-cost per il vicino aeroporto di Nancy.

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