mercredi 18 juin 2008

13 Giugno 2008

A differenza di ieri, questa giornata è piuttosto piena sotto tutti gli aspetti. Iniziamo subito di prima mattina con l'incontro con il ministro israeliano dell'istruzione, giunto in Francia per informarsi sulle possibilità di cooperare nella formazione di studenti nel campo tecnico. Quindi dopo una breve introduzione alla CESCOM, ci dirigiamo verso la Chambre de Commerce, dove il direttore illustra la struttura principale dell'edificio e i laboratori finalizzati all'apprendimento pratico (elettrotecnici e culinari). Terminato il tour, è il momento di discutere e trovare eventuali accordi. Unico grande problema tecnico: la lingua. Il fatto che il ministro si esprimesse in inglese e il direttore comprendesse solo il francese, obbliga Monsieur Netter ad una continua ed estenuante traduzione simultanea. L'interesse di Israele è di procurarsi ingegneri di medio livello paragonabili a quelli che arrivarono dalla Russia come immigrati in cerca di lavoro. Questo fu molto vantaggioso per la nazione, che potè avvalersi di manodopera di cui non dovette pagare l'istruzione. Ma gli ostacoli allo scambio di docenti e studenti sono principalmente il riconoscimento delle certificazioni ottenute,e soprattutto la lingua. Per dare un'idea più precisa del percorso di formazione dello studente in Francia, viene mostrato un depliant che raccoglie le principali tappe che l'allievo segue in questo istituto. Si tratta di un percorso formativo relativamente lungo che parte dai 2 anni fino a superare i 6. Il meeting si conclude con la promessa di rincontrarsi in futuro al fine di stringere accordi concreti, probabilmente durante un prossimo viaggio di un rappresentante francese in Israele.


LA GRANDE ABBUFFATA

Una tale dose di inglese e francese farebbe venire fame a chiunque, dunque per riprenderci dal melange linguistico della mattina, ci aspetta un pranzo (definito come pic nic) vicino al WTC. La nostra accompagnatrice è Sylvie, la segretaria di Monsieur Netter, che durante il tragitto ci racconta della sua passione per il badminton (conosciuto da noi anche come "volano"); la sera stessa la attende infatti un lungo torneo (dalle 18 alle 24!!!) presso il club di cui è presidente. Sylvie ci presenta subito altri due dipendenti del Technopôle, con i quali possiamo conversare allegramente del più e del meno.





E ora ecco il menù: entrée alla francese crudités e paté, arrosto di maiale alla brace, patatine fritte in abbondanza, misto di verdure cotte, formaggi e infine degli ottimi bignés.


Naturalmente vino, birra, caffé e qualunque altra bibita a piacimento.

Inoltre, degli studenti universitari hanno colto l'occasione per presentare agli invitati un veicolo costruito da loro stessi.


Aucun commentaire: